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lunedì 14 novembre 2011

Murmasky o cane procione ovvero pelliccia di pastore tedesco



Il Murmasky (Nyctereutes procyonoides) detto anche raccoon dog (cane procione), tanuki o cane viverrino è un canide di origine orientale tristemente allevato e massacrato per confezionare inserti di pelliccia che ornano giacche, cappotti, borsette e tutto ciò che si presta al caso. 

Capi "made in Italy", "made in Europe", ecc. ma la materia prima (pelliccia) proviene per la quasi totalità dalla Cina. 
Lì gli animali vengono allevati in condizioni penose - data la mancanza del minimo regolamento a tutela del benessere animale - storditi sbattendoli violentemente al suolo o colpendoli sul muso... mentre sono ancora vivi vengono loro tagliate le zampe con un'accetta. Appesi ad un gancio,  la pelle viene loro strappata mentre si dimenano e scalciano. I corpi spellati rosso sangue degli animali sono accatastati su dei camion, alcuni non sono ancora morti: sbattono le palpebre, muovono gli occhi, sollevano la testa...
(video QUI).
Data la similitudine delle loro pellicce, spesso si spacciano pelli di pastore tedesco (molto utilizzate in Cina)  per murmasky: di fatto si tratta della stessa famiglia (canidi) ed è molto difficile poter distinguere i due tipi di pelo. Anche se in Italia l'importazione e la vendita di pellicce di cane sono vietate dalla legge 189/04, di fatto risulta impossibile effettuare dei controlli ed applicare la legge a meno di effettuare il test del DNA su ogni singolo inserto.

Giacche ornate con pelliccia di murmasky (o pastore tedesco?)

Cina: pastori tedeschi scuoiati per l'industria delle pellicce. Noi
importiamo quelle pellicce, sotto il falso nome di murmasky o nomi di fantasia.
Cina: murmasky scuoiato vivo. Noi importiamo quelle pellicce.
Per visionare documenti e/o filmati o avere maggiori informazioni seguire i link nella barra laterale del blog.

lunedì 24 ottobre 2011

Pellicce: sono ovunque sotto forma di inserti

Pellicce su giacche, scarpe, borsette, gilet, ecc.

Una boutique: 9 giacche su 10 hanno un inserto in pelliccia

Pellicce su calzature
Pellicce, i negozi ne sono invasi. Ma non si tratta delle pellicce intere classiche - ormai dai più considerate simbolo di insensibilità verso gli animali - bensì di inserti di pelliccia. Che siano di volpe, visone, coniglio lapin, cincillà, murmasky, cane o gatto camuffati... questi "ornamenti" sono dappertutto: giacche, cappotti, parka, guanti, stivali, scarpe, borsette, berretti, cappelli, maglioni. Neppure gli indumenti per neonati e bambini si salvano dalle pellicce ormai, sono ovunque, per chiunque, nei contesti più inutili, sembra che non sappiano più dove metterle. Non mi meraviglierei se tra un po' mettessero degli inserti di pelliccia anche sui pannolini dei bebé... o sulla carta igienica!
Ironia a parte, sono entrata in una boutique ed era un incubo: avessi voluto scegliere una giacca, solo 1 su 10 non aveva sopra qualche ornamento di pelliccia! Alla mia domanda "scusi, non ha una giacca come questa però senza la pelliccia?" la commessa mi ha risposto "no mi dispiace c'è solo questa però non si preoccupi, la pelliccia poi si può staccare". Morale della favola: sono obbligata ad acquistare la pelliccia, che poi la stacchi o no, non cambia nulla ovviamente. Ovvio che io ho fatto presto a dire "no grazie sono contro le pellicce perciò non la compero" ed ho rinunciato alla giacca. Ma io sono io, ho a cuore questo problema, non tollero che nel 2012 delle creature innocenti  vengano martirizzate in nome della moda. Ma quanta gente avrebbe fatto la stessa cosa? quanti non ci avrebbero nemmeno pensato, scegliendo semplicemente il modello che preferiscono - come sarebbe logico - senza pensare alla pelliccia?  è ovvio che la maggior parte delle persone decide cosa acquistare in base alla scelta che trova e se 9 capi su 10 sono inghirlandati di pelliccia, è logico che si ritroveranno di fronte ad una scelta "obbligata". La maggior parte di queste persone non è un branco di assassini insensibili che odiano gli animali ma gente "normale", che ha il cane, il gatto, che si dichiara "amante degli animali", gente che semplicemente segue la corrente e non sa, come spesso non sanno coloro che vendono. L'industria della pelliccia si fa' forte proprio di questo "non so e non ci penso" ed incassa milioni di euro l'anno SOLTANTO con questi inutili inserti di pelliccia! Milioni di animali barbaramente massacrati in nome della moda per ricavarne inutili ornamenti di pelliccia.



Cina: pelli di murmasky pronte per l'esportazione.
Le pellicce di  murmasky e di volpe sono quelle più usate
per gli ornamenti su giacche, calzature, ecc.
Oltre  l' 85% della materia prima proviene dalla Cina.
Il restante  proviene da allevamenti europei, che Vi invito a conoscere QUI.

Che fare dunque?


  • Lamentarsi con i commessi (meglio se gestori) e soprattutto non acquistare capi o oggetti ornati con pelliccia di qualunque tipo, sottolineando gentilmente il fatto che se non ci fosse stata la pelliccia avreste fatto l'acquisto e che ciò è un vero peccato. Probabilmente cercheranno di dissuadervi in tutti i modi (vi diranno anche che potete staccare la pelliccia) ma siate fermi e decisi.
  • Spargere la voce, informare amici, colleghi, conoscenti sulla realtà degli inserti di pelliccia.

venerdì 14 ottobre 2011

Pelliccia: giacche, cappelli, cappucci, portachiavi, borsette...

I più svariati oggetti possono essere ornati con pelliccia, che siano giacche, cappucci, maniche, stivali, portachiavi, pon pon, cappelli, borsette... la realtà non cambia: la materia prima (la pelliccia) proviene quasi esclusivamente dalla Cina. Animali allevati in condizioni disumane, storditi a bastonate e scuoiati ancora vivi. La Cina, membro IFTF, è uno dei maggiori produttori mondiali di pellicce e l'Italia uno dei più grandi importatori. 
Che siano murmasky, volpi, visoni, conigli, cani o gatti, ricevono tutti lo stesso trattamento... tutto ciò per degli squallidi ornamenti. Ora che lo sapete, evitateli...













Non acquistateli, non fateveli regalare... a meno che, non vogliate essere complici di questo:


giovedì 13 ottobre 2011

Pelliccia di murmasky? Ecco da dove viene


Murmasky o "cane procione" (Nyctereutes procyonoides)
Il murmasky (Nyctereutes procyonoides) è un canide simile ad una volpe tristemente usato soprattutto per fare quei colli di pelliccia che ornano cappucci di giacche ed altri capi d'abbigliamento. La quasi totalità della materia prima, ovvero la pelliccia, proviene da allevamenti cinesi. Qui gli animali vengono allevati in condizioni orribili, tra feci, urine, malattie... e quando arriva il momento di prelevarne la pelliccia vengono storditi a bastonate, oppure sbattuti violentemente al suolo. La pelle viene loro strappata mentre sono ancora vivi... la stessa sorte tocca anche agli altri animali utilizzati per le pellicce: volpi, visoni, conigli, persino cani e gatti. Ebbene sì all'interno di quei colli di pelliccia potrebbero esserci anche cani e gatti (nonostante ciò sia illegale in Italia) e nessuno mai potrà controllare in quanto non esiste l'obbligo di etichettatura per i ritagli di pelliccia. Inoltre su capo "made in Italy" nel 90% dei casi c'è una pelliccia proveniente dalla Cina: la Cina, membro IFTF (International Fur Trade Federation) è uno dei maggiori produttori mondiali di pellicce. Ora che lo sapete... evitate di acquistare o farvi regalare capi contenenti pellicce.
Le comunissime giacche parka tipo woolrich con pelliccia di murmasky
ecco dove nascono...



giovedì 29 settembre 2011

Inserti e colli di pelliccia: dove nascono

 


Questa è la versione originale ed integrale (con audio) del video girato in Cina da Swiss Animal Protection ed East international, nel 2005. La quasi totalità delle pellicce con cui vengono ornate giacche, cappotti, borsette,  stivali ed altri capi d'abbigliamento o accessori, proviene dalla Cina: di solito si tratta di pelo di Murmasky (cane procione), volpe, oppure di cani e gatti la cui pelliccia viene accuratamente camuffata. Tutti gli animali vengono allevati in condizioni orribili, storditi a bastonate, sbattuti al suolo ed infine scuoiati, ancora vivi.




Chiunque acquisti tali prodotti, contribuisce a perpetrare ciò che viene mostrato nel video. Per saperne di più date un'occhiata alle pagine ed ai post di questo blog oppure leggete il report QUI.





giovedì 24 giugno 2010

Biologia: Murmasky


Chiamato anche Tanuki, Cane-procione o Cane viverrino, il Murmasky (Nyctereutes procyonoides) appartiene all’ Ordine dei Carnivori ed è un membro singolare della Famiglia dei Canidi, poiché si arrampica sugli alberi con grande abilità. A differenza degli altri Canidi inoltre, in inverno va in letargo. Ha un lungo mantello nero-bruno con sfumature gialle (soprattutto in inverno), macchie facciali nere sotto gli occhi, muso bianco, arti brevi ricoperti di pelo e coda irsuta. È un animale notturno, schivo, e si nutre di frutta, uccelli, roditori, granchi e pesci. Va in cerca delle sue prede lungo gli argini dei fiumi, sulle sponde dei laghi e lungo le coste del mare. Vive in coppia o in gruppi familiari, è rigorosamente monogamo. La cucciolata media è costituita da 4-6 piccoli. In autunno si nutre in abbondanza, fino a raddoppiare il peso corporeo, per prepararsi al lungo sonno in una vecchia tana di volpe o di tasso. Il cane viverrino è molto diffuso in Giappone, è presente in Europa orientale, Asia centrale ed è estinto in parte della Cina.
Il suo allevamento per la pelliccia è tristemente pratica diffusa in tutto il mondo ma soprattutto in Cina.



Ornamenti di murmasky su una giacca tipo woolrich

Cina. Murmasky scuoiato (vivo): la Cina fornisce
oltre il 90%  delle pelli di murmasky sul mercato italiano.



Bibliografia
Sillero-Zubiri, C. & Hoffmann, M. 2004.
Nyctereutes procyonoides. In: IUCN 2007. 2007 IUCN Red List of Threatened Species.