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mercoledì 19 ottobre 2011

Fossi voi non considererei la pelliccia un capo tanto chic

Mi domando come si possa portare una pelliccia, magari anche vicino al viso, alla bocca...
Pochi sanno che le pellicce, oltre ad essere responsabili di una sofferenza inaudita per milioni di animali, sono dei capi veramente "sporchi". Animali ammassati in gabbie poco più grandi del loro corpo, animali spesso malati, sofferenti, impazziti, che si mutilano a vicenda e dormono nei loro stessi escrementi. Cadaveri di animali in stato di decomposizione vicini agli animali vivi (vedi video).  Le loro pellicce si impregnano di feci, urina, pus, vomito, liquami putrefatti... tanto cosa importa, con la concia sparisce tutto ed il pelo appare morbido, pulito e lucido.
















mercoledì 28 settembre 2011

La pelliccia? un concentrato di schifo

La pelliccia non soltanto è crudeltà inutile, è anche un capo "sporco".
La maggior parte delle pellicce deriva da allevamenti dove gli animali sono ammassati in gabbie in cui riescono a malapena a muoversi, animali malati, sofferenti, il cui pelo si impregna dei liquami quali urine, diarrea, vomito, pus, muco, sangue... animali che vivono letteralmente in mezzo alle feci, si mutilano uno con l'altro, impazziti a causa delle condizioni innaturali  di affollamento. Animali in stato avanzato di decomposizione  a stretto contatto con quelli vivi (vedi video). L'affollamento favorisce anche la diffusione di virus, batteri, funghi, ecc. tra gli animali, che risultano quasi sempre malati o portatori di malattie.



















Con la concia tutto questo sparisce...   così poi i colli di pelliccia appaiono lucidi e morbidi, pronti ad avvolgere il collo ed il viso di qualche bella ragazza. Che schifo!
Se non vi importa nulla dei poveri animali, non pensate a che razza di schifezza state indossando? usate i prodotti per eliminare ogni singolo batterio dal wc (manco si dovesse mangiarci dentro!) e poi appoggiate il viso e la bocca su una pelliccia che è stata almeno 10 mesi nella cacca? viva la coerenza!

Pellicce: allevamenti certificati

Allevamenti di animali da pelliccia in Finlandia...




Video documento di ADI - Animal Defenders International - 2010 - Allevamenti finlandesi di volpi e visoni -
" (...) i sistemi di allevamento si sono evoluti al fine di soddisfare le esigenze
degli animali stessi, garantendo standard molto elevati in termini di benessere, alloggiamento,
metodi di allevamento e controllo delle malattie "
tratto da "Gli effetti socio-economici dell'allevamento degli animali da pelliccia in Europa", IFTF ( International Fur Trade Federation - Federazione Internazionale Commercio Pellicce). 

Spiegare ai bambini come si fanno le pellicce

Un video per spiegare ai bambini come si fanno le pellicce, e chi erano. 





Pellicce: elettrocuzione di una volpe in un allevamento

L'elettrocuzione anale è un metodo di abbattimento degli animali da pelliccia legalmente consentito in USA, Europa ed altri paesi in tutto il mondo. Viene utilizzato soprattutto per uccidere volpi, murmasky, cincillà e nutrie.
L’animale viene immobilizzato con l’ausilio di una pertica metallica che gli cinge il collo, quindi afferrato per la coda ed estratto dalla gabbia. Una pinza metallica gli bloccherà saldamente le mascelle per impedirgli di mordere. Un elettrodo alla bocca, uno inserito nell’ano (o nella vagina)… una scarica di 110-230 Volt e 0,3A attraverserà il corpo dell’animale causando un dolorosissimo irrigidimento dei muscoli, fibrillazione ventricolare, ed infine un arresto cardiaco. L’animale è pienamente cosciente durante la crisi cardiaca e vive l’angoscia di un arresto cardiorespiratorio. Ciò avviene nel caso in cui l’operazione venga condotta in modo ottimale. Basta applicare la corrente per un tempo insufficiente, o un contatto non ottimale tra l’elettrodo ed il corpo dell’animale, un minimo errore perchè la corrente non sia sufficiente ad uccidere ma a provocare delle dolorose crisi convulsive o delle ustioni.




sabato 20 agosto 2011

Impatto ambientale delle pellicce

La pelliccia “naturale” è davvero un prodotto “ecologico” ed amico dell’ambiente come affermano i pellicciai?
Per rispondere a questa domanda, vediamo di analizzare la realtà in modo critico:
I reflui degli allevamenti di animali “da pelliccia” vanno ad inquinare l’aria e le acque della zona, come accade per qualunque tipo di allevamento intensivo. Le deiezioni degli animali, riversate in grande quantità nell’ambiente e ricche di composti azotati, causano un notevole impatto ambientale. Un visone d’allevamento produce circa 22 Kg. di escrementi durante la sua breve vita. Sulla base del numero totale di visoni scuoiati negli USA nel 1999, (2,81 milioni), gli allevamenti di visoni generano approssimativamente 62.000 tonnellate di letame l’anno. Ciò significa circa 1.000 tonnellate di fosforo l’anno (soltanto per gli USA) immesse nell’ ambiente.




L’industria della pelliccia ha anche un altro aspetto, che è quello della concia.
Il settore conciario è conosciuto come uno dei settori a maggiore impatto ambientale. La lavorazione di pelle e pellicce, infatti, necessita di un consumo idrico elevatissimo e dell’impiego di numerose sostanze chimiche, tossiche e cancerogene, che finiscono poi per essere immesse nell’ambiente circostante. Il fenomeno è accentuato dal fatto che le industrie conciarie sono presenti in distretti specializzati: l’alta concentrazione di imprese in zone delimitate determina così una forte pressione sull’ambiente, sulle comunità animali e vegetali e su tutto l’ecosistema, pressione avvertita in modo significativo anche dalle popolazioni locali, che in prima persona vivono i problemi dell’inquinamento da conceria.
Una ricerca dell’ing. Gregory H. Smith della Ford Usa, inoltre, ha messo in luce l’enorme spreco energetico causato dalla fabbricazione di una pelliccia. L’ingegnere ha infatti rilevato come per produrre una pelliccia sintetica sia sufficiente l’energia prodotta da meno di 5 litri di benzina e come ne servano circa 280 per una di allevamento.
L’energia necessaria per produrre un cappotto in pelliccia con pelli vere di animali allevati è approssimativamente 20 volte quella necessaria per una pelliccia sintetica.
Tornando quindi al quesito “la pelliccia vera è un prodotto ecologico ed amico dell’ ambiente?” si può dire che non solo la pelliccia non è affatto un prodotto ecologico ma che è di gran lunga più inquinante rispetto ad un indumento confezionato con materiali sintetici, inoltre richiede un maggior consumo di risorse energetiche.




Riferimenti bibliografici
Bäck J.; Turunen M.; Ferm A.; Huttunen S. “Needle Structures and Epiphytic Microflora of Scots Pine (Pinus sylvestris L.) under Heavy Ammonia Deposition from Fur Farming” from: Water, Air, and Soil Pollution, Volume 100, Numbers 1-2, November 1997, pp. 119-132(14) Pubblicato da: Springer
Bursian S.J., Hill G.M., Mitchell R.R, Napolitano A.C.,2003, “The Use of Phytase as a Feed Supplement to Enhance Utilization and Reduce Excretion of Phosphorous in Mink,” Fur Rancher Blue Book of Fur Farming, Department of Animal Science, Michigan State University.
Gregory H. Smith, “Energy Study of Real vs. Synthetic Furs,” University of Michigan, Sep. 1979